Come il mare 

quando brilla 

Sono i versi che avete letto sulla cartolina allegata alla partecipazione di nozze. Richiamano una sensazione che tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo provato: trovarsi di fronte a un evento fortunato, a un’improvvisa rivelazione di bellezza che ci sorprende e ci colma di gratitudine.
In quei momenti, per una ragione difficile da spiegare, ci si scopre sinceramente felici.



San Giovanni di Sinis è un luogo dove innamorarsi. Qui lo sposo si è dichiarato per la prima volta: certamente il mare sia a destra che a sinistra ha aiutato, creando un set indimenticabile.

Tra gli elementi più caratteristici c'è la chiesa di San Giovanni, tra le più antiche dell’isola (VI–XI secolo), costruita in pietra e affacciata sul mare, che conferisce al borgo un’atmosfera unica e quasi sospesa.
La zona è famosa anche per le sue spiagge di quarzo, con sabbia chiara e acqua cristallina, e per la vicinanza all’antica città fenicio-romana di Tharros, importante sito archeologico che consigliamo assolutamente di visitare.

Marcello Serra, Sortilegio


Quando ti staccherai per ripartire
dall’Isola dei Sardi
con la memoria densa
di favolosi incontri, di paesaggi
senza tempo e di antiche creature
pazienti, allora il cuore,
fratello d’oltremare,
ti peserà come un frutto maturo.
I tuoi occhi e i pensieri stenteranno
in quel commiato a sciogliersi
dalla terra, che quanto più dirada
tremula all’orizzonte,
sommessa più nell’anima s’addentra
con il suo sortilegio. Con un filtro
che ha il profumo del timo del Limbara
e del vino di Oliena,
l’alito dei lentischi,
delle macchie di cisto,
il fiato delle umide scogliere,
il sapore del miele di Barbagia,
la dolcezza dei lidi e dei tramonti
lungo il Golfo degli Angeli,
il colore d’Alghero stemperato
con le sue torri bionde e le sue guglie
tra rive di corallo,
la forza millenaria
dei tòneri d’Ogliastra
e dei graniti azzurri di Gallura.
Questo filtro spremuto alle brughiere
e dal seno dei boschi,
dai vertici dei monti e dal respiro
degli abissi marini
ti correrà le vene in un languor
dolce ed amaro di malinconia
che forse chiamerai mal di Sardegna.

Un nuraghe è una costruzione megalitica tipica della Sardegna, realizzata dalla civiltà nuragica tra il II e il I millennio a.C.: si tratta di torri in pietra a forma tronco-conica, costruite senza l’uso di malta, che potevano avere funzione difensiva, abitativa o anche simbolica all’interno delle comunità.


Tra gli esempi più importanti spicca il Nuraghe Santu Antine (nella foto), uno dei nuraghi più grandi e complessi dell’isola: è una struttura trilobata con una torre centrale alta originariamente circa 20 metri, collegata a torri laterali e a un articolato sistema di corridoi e scale interne. Questo monumento testimonia l’elevato livello di organizzazione e di abilità ingegneristica raggiunto dalla civiltà nuragica.


I più importanti visitabili dalla nostra posizione: 

Su Nuraxi di Barumini
Il più famoso e meglio conservato, patrimonio UNESCO. È un grande complesso con più torri e un intero villaggio nuragico.
Nuraghe Arrubiu
Uno dei più grandi della Sardegna, riconoscibile dal colore rossastro della pietra. Struttura imponente e molto suggestiva.
Nuraghe Genna Maria
Ben conservato e facile da visitare, con museo archeologico nelle vicinanze.
Nuraghe Diana
Situato vicino al mare, meno imponente ma molto scenografico.

Cala Luna si trova alla foce di un torrente (la Codula di Luna) che ha scavato un canyon e forma un piccolo laghetto dietro la spiaggia, circondato da vegetazione mediterranea; il mare è cristallino, ideale per snorkeling, ed è raggiungibile solo a piedi o in barca, il che contribuisce al suo fascino selvaggio.

È situata nel golfo di Orosei.

Visitabile anche da chi resterà a Cagliari pochi giorni, il Bastione di Saint‑Remy è uno dei simboli più iconici della città, costruito alla fine dell’Ottocento sopra le antiche mura medievali del quartiere Castello. Impossibile non vederlo! Deve il suo nome al primo viceré piemontese dell’isola e si distingue per la grande scalinata monumentale in marmo bianco che conduce alla Terrazza Umberto I, un ampio belvedere panoramico.
Da qui si gode una delle viste più belle sulla città, sul porto e sul mare. Oltre alla funzione difensiva originaria della zona, oggi il bastione è soprattutto un luogo di incontro e passeggio, spesso utilizzato per eventi culturali, mostre e manifestazioni, diventando un punto centrale della vita cittadina.

Andateci!

Il Pozzo sacro di Santa Cristina è uno dei più straordinari esempi di architettura religiosa della civiltà nuragica, risalente a circa il XII–XI secolo a.C. Si tratta di un tempio dedicato al culto dell’acqua, costruito con blocchi di basalto perfettamente lavorati e disposti a formare una scala che scende fino a una camera sotterranea coperta da una volta a tholos.
Una delle caratteristiche più affascinanti è la sua precisione geometrica: durante gli equinozi e in particolari momenti dell’anno, la luce del sole (o della luna) penetra lungo la scala illuminando l’acqua sul fondo, segno delle avanzate conoscenze astronomiche dei nuragici.
Il pozzo si trova all’interno di un complesso archeologico più ampio, che comprende anche un villaggio nuragico e una chiesetta campestre cristiana, mostrando la continuità del luogo come spazio sacro nel corso dei secoli. 

Si trova a circa 120 km da Cagliari.

L’Aeroporto di Cagliari-Elmas nasce negli anni ’30 come scalo militare, utilizzato principalmente dalla Regia Aeronautica. Dopo la Seconda guerra mondiale, lo scalo viene progressivamente adattato all’uso civile e negli anni ’50 iniziano i primi collegamenti regolari con la penisola italiana.
Negli anni ’80 e ’90 l’aeroporto viene ampliato e modernizzato per far fronte alla crescita del traffico turistico, diventando il principale scalo della Sardegna meridionale.

Ma non è la storia ad interessarci qui, naturalmente, quanto il fatto curioso che il nostro cagnolino porti lo stesso nome di questo aeroporto. Questa è tutta un'altra storia.

Al tempo dell'università, Elmas rappresentava il ponte di collegamento tra casa 1 e casa 2, vale a dire tra la Svizzera e la Sardegna. Era importante per la sposa avere un totem che richiamasse la vicinanza di casa. Da qui il nome del cane che oggi, anche a spasso per le terre ticinesi, resta il nostro piccolo angolo di Sardegna.

Speriamo possiate sentirvi a casa, a settembre e ogni qual volta vi capiterà di atterrare ad Elmas.

La zona mineraria del Sulcis-Iglesiente, nel sud-ovest della Sardegna è stata a lungo un importante centro di estrazione di piombo e zinco, di cui restano oggi numerose testimonianze di archeologia industriale.
Tra i luoghi più suggestivi c’è Porto Flavia, straordinaria opera ingegneristica scavata nella roccia per caricare i minerali direttamente sulle navi.

Su questo versante dell'isola il sole tramonta nel mare, al crepuscolo il faraglione di Pan di Zucchero (nella foto) si tinge di colori caldi, mentre le vecchie strutture minerarie diventano sagome suggestive. 

Almeno una volta nella vita andate a quell'ora a mangiare la pizza da Operaio906 posto sulla terrazza di Nebida ... capirete cosa intendiamo. Occhio ai radar sulla strada del ritorno ;)